Introduzione

Il calcolo della valutazione di una startup in fase early stage è un’arte. Non esiste un metodo di valutazione capace di valutare in modo preciso un progetto, pertanto i metodi esistenti vanno considerati come dei tool per avere delle basi di contrattazione con gli investitori.

In questo contesto, introduciamo nella nostra rubrica Valutazione Startup: il Metodo Berkus.

Cos’è e come applicarlo.

Il Berkus Model è un metodo di valutazione per startup sviluppato nel 1990 dall’omonimo creatore Dave Berkus, un angel investitor molto noto nel panorama californiano dell’epoca. Il modello nasce per valutare startup in fase pre-revenue.

Il modello si compone di cinque voci:

  • Qualità manageriali del team (Rischio di esecuzione)
  • Proposta di valore (Rischio prodotto)
  • Prototipo funzionante (Rischio tecnologico)
  • Relazioni strategiche (Rischio mercato e rischio competitivo)
  • Prodotto già lanciato e/o venduto (Rischio finanziario o di produzione)

Ad ogni voce viene attribuito un valore, per un massimo di 500mila euro; ne consegue che, quando la startup soddisferà appieno tutte le voci, riceverà una valuation di 2,5 milioni di euro. Il valore della startup, quindi, varia in rapporto alla cifra attribuita ad ognuna delle voci, rispetto alle caratteristiche di ciascuna.

Quando applicare il Metodo Berkus

Il Berkus Model nasce per valutare progetti nella fase pre-revenue o comunque nelle fasi iniziali quando sono assenti metriche finanziarie e di mercato. In queste circostanze calcolare una valutazione può essere molto complicato e il metodo Berkus viene in aiuto ed offre un valore di riferimento.

È importante ricordare che il metodo Berkus, come qualsiasi altro metodo di valutazione startup, non è un metodo preciso, resta comunque utile per effettuare delle valutazioni.

Esempio Valutazione con Metodo Berkus

Alpha è una startup fondata da colleghi che lavorano da alcuni anni nella stessa azienda e hanno deciso di fondare un nuovo progetto startup. Il team è composto da un economista e un informatico e si trovano alla prima esperienza imprenditoriale. Il team ha raccolto 15.000 per testare il proprio MVP (Minimun Viable Product) nei prossimi 3 mesi.

Il primo si occupa degli aspetti strategici e finanziari, il secondo ha già sviluppato un MVP (Minimun Viable Product) di un’app gestionale per la gestione contemporanea di più food delivery. Il prototipo tecnologico è di ottima qualità.

Un’altra nota positiva è che i due soci hanno individuato un advisor nel settore ristorazione e hanno già individuato 3 ristoratori che hanno iniziato ad usare il prototipo.

Senza entrare nei dettagli del progetto, a titolo esemplificativo, si può applicare il metodo Berkus come segue:

 

Criteri Berkus

Commento

Valore (€)

Qualità Manageriale del Team (Rischio di Esecuzione)

Il team della startup presenta le figure essenziali. Gli aspetti positivi è che vi sono due persone che si conoscono da anni ed è presente un CTO. Gli aspetti negativi è che sono alla prima esperienza imprenditoriale e mancano figure come un CMO.

250.000

Valore dell’idea (Rischio Prodotto)

L’idea imprenditoriale è abbastanza originale, il test sui primi ristoratori è un elemento positivo. Tuttavia il rischio di prodotta è ancora alto.

150.000

Tecnologia del prodotto (Rischio Tecnologico)

La tecnologia del prodotto sembra essere sufficiente per la fase di sviluppo.

300.000

Relazioni Strategiche (Rischio Mercato)

Il team ha avviato immediatamente la costruzione di relazioni strategiche. Per quanto limitate sono sufficienti in questa fase della startup

200.000

Produzioni e vendite  (Rischio Finanziario)

Le vendite del prodotto sono ancora da avviare, tuttavia la startup ha iniziato i test e ha del capitale per i prossimi mesi.

50.000

Valutazione

 

950.000

Le evoluzioni del modello

Con l’evolversi della tecnologia anche il modello in questione ha subito delle piccole variazioni. Infatti, nel 2005 Alan McCann lo ha reinterpretato graficamente, sostituendo il “rischio tecnologico” con il “rischio di investimento” e il “rischio di produzione” con il “rischio di sviluppo”, aggiungendo ad ogni voce un responsabile del settore.

Come mai? Perché il Berkus è un metodo qualitativo più che quantitativo e per raggiungere il massimo della valutazione, non servono numeri, bensì team, scalabilità e replicabilità.

L’aggiornamento è stato apprezzato da Berkus stesso, che commenterà: “A nice touch”.

Metodo Berkus

Conclusioni

In conclusione il metodo Berkus è un tool abbastanza utile per stimare la valutazione di startup nelle fasi iniziali. Il modello, come qualsiasi altro tool di valutazione, presenta dei limiti di precisione, come anche affermato dal suo stesso ideatore:

“The original matrix is too restrictive and should be a suggestion rather than a rigid form.”
(“La matrice originale è troppo restrittiva e dovrebbe essere un suggerimento piuttosto che un form rigido”)

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